Era il 1991 quando Naoko Takeuchi pubblica il manga in due volumi dal nome Code Name Sailor V e lo stesso anno porta alla luce quello che sicuramente è il suo manga più conosciuto a livello mondiale, nonché quello che ha cambiato la vita un po’ a tutti con le sue eroine cosi belle, ma anche cosi forti: Bishoujo Senshi Sailor Moon (letteralmente ‘la bella guerriera Sailor Moon’), in inglese Pretty Guardian Sailor Moon (o più semplicemente noto come Sailor Moon).
Sin dal suo debutto questo manga ha segnato una vera e propria rivoluzione, non solo perché ha gettato le basi per un nuovo tipo di eroina manga, ma anche perché ha generato un vero e proprio fenomeno sociale che prosegue tutt’oggi e che sembra non conoscere età.

La storia
Usagi Tsukino (lett. ‘coniglio della luna’) è una comunissima sedicenne: impacciata, per nulla brava nello studio, amante dei videogiochi, ma con un cuore estremamente buono: motivo per cui un giorno raccoglie per strada una gatta dall’aria sofferente e con un cerotto al centro della fronte. Questo sarà l’incontro che cambierà il destino di Usagi: una volta toltole il cerotto dalla fronte, difatti, Usagi scopre sotto di esso una voglia a forma di mezza luna e con suo immenso stupore la gatta, il cui nome è Luna, inizia a … parlare! Da lì in un crescendo di emozioni! Usagi inizierà a vestire i panni dell’affascinante e gentile guerriera Sailor Moon, il cui compito iniziale è quello di ritrovare le sue compagne guerriere e insieme ad esse risvegliare Serenity: la principessa della Luna reincarnatasi nel mondo degli uomini e la cui missione è quella di proteggere dai malvagi la Terra e il suo satellite.
Con il tempo a Usagi si affiancheranno: Ami Mizuno (Sailor Mercury),Rei Hino ( Sailor Mars), Makoto Kino (Sailor Jupiter) e Minako Aino. Durante la ricerca di Serenity e del mitico Cristallo d’argento, strumento indispensabile per il risveglio della principessa, la strada delle giovani guerriere si unirà con quella di Milord, un uomo misterioso, alleato, ma al contempo e almeno inizialmente nemico.
Nel corso dell’avventura, che non si esaurisce con il risveglio della principessa e le numerose rivelazioni del primo arco narrativo del manga, al gruppo iniziale delle Inner Senshi (le guerriere del sistema solare interno) si uniranno altri personaggi altrettanto formidabili: Chibiusa, proveniente da un lontano futuro, e le Outer Senshi (appartenenti al sistema solare esterno) ovvero Setsuna Meiou (Sailor Pluto), Haruka Ten’Ou (Sailor Uranus) e Michiru Kaiou (Sailor Neptune) che sono alla ricerca della temibile Sailor Saturn, la guerriera della distruzione reincarnata in Hotaru Tomoe, legata suo malgrado ad un’organizzazione di malvagi.

L’eredità e le tematiche di Sailor Moon
A partire dal primo capitolo del manga, trasposto poi in diverse versioni animate, la cui più recente ‘Sailor Moon Crystal‘ che risale al 2016, quella che ci viene mostrata è una vera e propria rivoluzione della figura della donna: basta con i soliti stereotipi legati ad una femminilità debole e dipendente dagli uomini, eroi per eccellenza delle serie contemporanee all’opera della Takeuchi. Con Sailor Moon e le sue compagne arriva il momento in cui la donna si emancipa del tutto e diventa lei stessa una guerriera: forte proprio grazie al cuore che possiede che è anche capace di perdonare persino i nemici. Questa, infatti, la lezione che ci viene trasmessa da Sailor Moon: nonostante Usagi sia la guerriera più forte essa è al contempo anche la dolce e buona principessa Serenity che con il suo immenso potere protegge i propri cari e allontana le tenebre dei cuori più oscuri.

All’opera di cui oggi vi parliamo il merito della nascita di altre numerose eroine che combattono il male seguendo lo stile di Usagi, un esempio per tutti quelle di Ojamajo Doremì, oppure ancora quelle di Mermaid Melody: ad accomunare tutte queste storie con il manga della Takeuchi il mettere al centro dell’attenzione delle ragazze che credono fermamente nei loro ideali di giustizia unendo alla forza una grande femminilità, il che le rende dei modelli perfetti da seguire.
Andando avanti nella storia dei manga nati in seguito a Pretty Guardian Sailor Moon segnaliamo poi le eroine dell’anime Puella Magi Madoka Magica, che però potrebbe al contempo essere considerato l’antitesi di Sailor Moon, a causa della sua atmosfera sicuramente più dark e il suo volere dichiaratamente dare più realismo a ciò che le opere precedenti dello stesso filone ci avevano abituato,
Pretty Guardian Sailor Moon: una rivoluzione senza precedenti
Va sottolineato che la rivoluzione sociale operata dalle storie di Sailor Moon non si ferma soltanto ad una figura femminile diversa, ma all’abbattimento anche delle altre convenzioni che prima di allora frenavano la libertà di essere se stessi per davvero, e ciò lo si denota anche dal riconoscimento che esse fanno dei diritti LGBT+.
La coppia che più viene in mente in questo senso è ovviamente quella delle Outer Senshi Michiru e Haruka (rispettivamente Sailor Neptune e Sailor Uranus): guerriere straordinarie legate anche in senso affettivo e che costruiscono una vera famiglia insieme alla rinata Hotaru (aka Sailor Saturn) permettendo cosi una profonda e serie riflessione sull’amore LGBT.
Inutile dire che questo ulteriore aspetto di Sailor Moon nei lontani anni ’90 provocò un vero e proprio scandalo, tanto che per esempio in Italia, sotto le direttive dell’allora onnipresente MOIGE, la loro storia fu colpita dalla censura e Haruka fu considerata (a livello di adattamento dei testi) un uomo. Stesso destino per le Star Fighters ed altri personaggi della comunità LGBT.
Emblematico che la nuova serie di Sailor Moon, Crystal, reboot del manga sempre in versione anime, sia più fedele all’opera originaria e rispetti le vere idee di inclusione dell’autrice. Indubbio che i tempi siano cambiati e che ciò che un tempo era difficile accettare adesso non lo è più.

Potremmo concludere dicendo che Sailor Moon è una storia d’amore a tutto tondo che ha libertà di esprimersi in ogni modo, voi cosa ne pensate al riguardo? Quali sono secondo voi gli aspetti che rendono unica questa storia?
Pronti anche voi a gustarvi il nuovo film di Sailor Moon, ‘Sailor Moon Eternal’, reboot della quarta serie, che sarà disponibile dal 2 giugno su Netflix?