Nuove location, nuovi servizi e partecipanti internazionali, con le parole di Marco vi racconteremo le novità, gli aneddoti di quest’anno e alcune possibili novità per le prossime edizioni! Che tu abbia partecipato al Volta o vorresti conoscerlo meglio, Marco vi darà anche qualche consiglio per le selezioni!

Tanti fotografi e tanti cosplayer, non solo dall’Italia
Il Volta è molto semplice: ci sono ottimi fotografi che vogliono scattare con degli ottimi cosplayer (perché si cerca di migliorare sempre e quindi avere i soggetti migliori) e viceversa ci sono cosplayer che cercano di scattare con dei fotografi che siano i migliori. Io non ho fatto altro che metterli insieme.
Abbiamo ospitato persone dal Brasile, dall’America, Svezia, Francia, Germania, Svizzera, dall’Austria ecc. I due brasiliani pensa sono i fotografi ufficiali della fiera che in Brasile è l’equivalente del Lucca Comics qui in Italia.
Trovano quello che cercano c’è poco da fare, bisogna dare a tutti quello che cercano: se non faccio questo il giochino non sta più in piedi, casca tutto. E lasciamo stare quelli del Brasile, non verrebbe nemmeno quello della Germania o quello da Roma: vengono fin qua perché trovano figure di livello molto alto.


Per questo le selezioni che fate hanno un profilo così alto?
La selezione che faccio ha funzionato perché i numeri sono li, per quanto tanti mi criticano, le mie selezioni sono quelle che vogliono loro, perché altrimenti tutta questa gente semplicemente non verrebbe: il risultato parla. E mi spiace dirlo perché tra l’altro capitano situazioni che non vorrei, però non ho la bacchetta magica: se in evento del genere non ha dei presupposti come questi esso non ha senso di esistere. A quel punto facciamo un raduno e ci troviamo in un parco, anzi io personalmente se devo proprio dirla tutta piuttosto che un parco lo faccio in pizzeria.
A Novegro per esempio la mia preoccupazione non è se riesco a portarmi la macchina fotografica per scattare, la mia preoccupazione è se posso fare qualche scatto fatto bene e se voglio fare qualche scatto fatto bene ormai non ci vado, piano piano cresci e cerchi sempre qualcosa di più: è dell’essere umano continuare a cercare di migliorarsi, di fare di meglio. L’unica cosa che puoi fare è organizzarti da solo, trovi le location e ti organizzi privatamente, che è poi quello che normalmente si fa durante l’anno. Il Volta ha quel punto in più perché si mettono insieme tutti quanti per tre giorni e anche ti diverti (si fa baldoria per tre giorni in realtà, ed è una bella cosa eh).
Come essere selezionati a Il Volta?
Chi è bravo se si iscrive è dentro, c’è poco da fare, funziona così.
Uno degli appunti che mi fanno molto spesso è “ma dovresti fare un ricambio”. Si tratta di meritocrazia: perché dovrei lasciare a casa della gente che merita per dare spazio a gente che magari è meno brava? Me la fanno spesso questa osservazione, ma io dico sempre che non c’è soluzione: l’unica è che quelli che vogliono entrare si diano da fare, migliorino e migliorino più degli altri che passano avanti.
Siamo tutti lì a cercare di migliorarci: c’è chi ce la fa, c’è chi ci mette un po’, c’è che chi ci riesce meno.

Nuovi servizi e lo stesso calore di sempre
Io ogni anno cerco sempre di migliorare un pochino: una delle novità sono state i cani. Con la Mula avevo già preso accordi qualche anno fa, però, tra me che ho avuto miliardi di cose da fare e lei che ha aspettato che la chiamassi, è passato un po’ di tempo. Fatalità ci siamo incontrati proprio dal vivo a Novegro e siamo riusciti a mettere in piedi questa cosa, tra l’altro lei non si faceva nemmeno pagare: chi voleva dava un contributo all’associazione di cui fa parte. Poi ci sono le location, ma la cosa importante è l’atmosfera che c’è ogni anno, ci troviamo.
La fotografia è importante perché Il Volta è nato per essa: vogliamo dare la possibilità alle persone di fotografare e tutti si impegnano. Nel momento in cui metto fuori le selezioni sai già che vengono fuori delle ottime foto, c’è poco da fare, il risultato è assicurato, perché sono chiamiamo ottimi cosplayer e ottimi fotografi. Il resto è divertirsi.
C’è questo mood, in realtà mi stupisce sempre ogni anno come sia possibile che ci sia questa tranquillità, eppure è quello che voglio, quello che ho sempre cercato fin dall’inizio: questa sensazione di essere “tutti in mezzo ad amici”, un po’ una famiglia dove tutti si aiutano l’uno con l’altro. Tutti i partecipanti si trovano bene e per quello io mi preoccupo tanto di avere un’area relax dove la gente si può fermare: la tana è importantissima per me, tieni presente che io sono veneto per il veneto l’alcol è l’aggregatore sociale migliore del mondo.
Chiunque potrebbe interpretarlo come un evento dove arrivi, prendi tutti quegli appuntamenti, scatti ed è finita lì, mentre invece è più un “esperienza”, va oltre l’evento in sé.
E’ quello che ho sempre voluto fare, io mi ricordo che è nato dal mio punto di vista per gli amici e ho sempre voluto rimanesse così: in realtà l’unica cosa che è cambiata per me è che sono aumentati gli amici ed è una delle cose che a me fa più piacere.
Le location e la loro importanza
Sono io che vado in giro a disturbare tutti: c’è poco da fare, non c’è nessuno che arriva e ti offre.
Vado sempre in cerca di qualcosa che possa alzare il livello dell’evento, alle volte le occasioni mi capitano per caso. Per esempio “La Valeggiana” che è una cava di ghiaia, un sabato ebbi la fortuna di passare da lì con il Vicesindaco e davanti al cancello c’era il proprietario, vidi che c’era il cancello aperto e ci fermammo, così mi sono proposto: “Ehi Paolo”, che è il proprietario, “dobbiamo fare delle foto a dei cartoni animati”, questo siamo signori, ricordiamocela sempre sta cosa. Ho colpito la sua attenzione e mi ha dato la disponibilità di usare una cava per fare delle foto. Tra l’altro in questa edizione le due foto che più mi hanno colpito sono state fatte proprio li. Non so se hai visto quella della cosplayer in giallo (Perla Dalla Pozza) di Andrea Giudice, è qualcosa di fuori di testa. Anche la fabbrica di Cavriana non è una proprietà del Comune ma di un privato che io conobbi per caso.


Volta Mantovana e comuni limitrofi apprezzano
Anni fa ho fatto stampare una mostra fotografica che portavo avanti e indietro di qua e di là, ogni tanto avevo un accordo con BHC o con Epicos e durante le fiere mi facevano portare questa mostra. Quest’anno abbiamo voluto renderla stabile a Volta Mantovana, in accordo con il Sindaco, a Palazzo Gonzaga: conta da 45 stampe da 60 x 40. Naturalmente se capitasse di poterla portare nuovamente in qualche fiera, e se ne vale la pena, sono già d’accordo per poterla spostare temporaneamente.
Il Volta è anche valorizzazione del territorio. Spesso grazie a fotografi e cosplayer quei luoghi che magari sono apprezzati solo per il valore storico adesso vengono reinterpretati in chiave moderna, adattandoli al personaggio.
Per il resto sono tutti contentissimi, poi d’altronde riempiamo un paesello. Chi è che sapeva dov’era Volta Mantovana prima del Volta? Facciamo un bel giro di economia, un bel giro di soldi, il sabato sera il Sindaco era contentissimo, e lo erano tanti altri, era presente anche il sindaco di Cavriana e il proprietario della Cava, addirittura la domenica a mezzogiorno è venuto lì con i figli a vedere la sfilata. Si divertono tutti, piace, portiamo colore e allegria, siamo tutte brave persone, gente che non fa caos perché siamo bambini che urlano, non so se mi sono spiegato. Tieni presente che sono paesi in cui la popolazione è anziana, quindi il fatto di vedere queste cose che però hanno un certo ordine, fa piacere. Noi siamo ordinati nonostante siamo tanti. Ho avuto dei feedback veramente buoni da chi ci ospita, capita magari qualche problemino qua e qualche problemino la, ma è normale che succeda ogni tanto.

Abbiamo visto la serata con i dinosauri
Eh, mi hanno convinto pure a fare il dinosauro.
Ah quindi c’eri pure tu lì in mezzo?
Ero il primo, ero lo pterodattilo! Non sono potuto rimanerci molto perché sono abbastanza grande e grosso e in quei cosi lì sono un po’ stretto, se avessi preso quello del t-rex ci stavo però, mi ha convinto un’amica. Dovevamo farlo a Lucca in realtà questa cosa però ha piovuto e abbiamo detto “ma si va, facciamo lo scherzone, facciamolo il sabato sera al Volta”, ed è stato gradito, ci siamo divertiti, 5 minuti di sane risate che ci vogliono di tanto in tanto. [ride] E’ stato carino, mi sono proprio divertito tanto.
Ci puoi anticipare qualcosa per la prossima edizione?
Per la prossima edizione sto valutando tante cose, ma non è sicuro perché dipende da tanti fattori, vediamo per la prossima edizione cosa succederà: la possibilità è di spostare lievemente le date, non più di tanto. Poi al momento il mio obiettivo è riposarmi un po’ più che altro, più che pensare alla prossima edizione, devo veramente fermarmi un attimo a riposare. Quest’anno mi aspetto un video veramente molto bello da Gabriele, il mio videomaker.
Riguardo le location non ne ho proprio idea, se trovo qualcosa di interessante lo infilo dentro. Sto cercando per esempio un ambiente scolastico da poter inserire. Tutto quello che trovo che sia eterogeneo, che manchi o che perlomeno migliori lo inserisco. L’importante per me è la varietà, anche perché più le aree sono varie, più si sta comodi.
È tutto in divenire. Ho già preso accordi per un parco nuovo che non sono arrivato ad inserire in quest’ultima edizione e sarà inserito nella prossima, si chiama Parco delle Bertone: è un’oasi naturale dove ci sono i nidi delle cicogne. C’è anche un lago bellissimo con un fantastico colonnato.
Conclusioni
Ringraziamo Marco per averci dedicato il suo tempo per raccontare questo Volta, cosa ne pensate voi di questo evento dedicato? Partecipereste? Scrivetecelo con un commento!